Grazia Calabrò

pittrice

Il respiro del mare

L'aria salmastra riempiva il respiro,
e nelle vene si scioglieva lento,
rilassava l'affanno, l'azzurro,
più lo guardava
più diveniva aria,...
carezzevole e lieve
fresca e frizzante.
E non poteva non essere in incanto,
mentre le ondine lambivan la battigia,
una a una la penetravano e poi morivano,
ma altre mille tornavano a vivere, baciando
quei sassolini con amore,
vita e amore, nascita e disperazione.
Infinito susseguirsi d'emozioni.

@Valeria Franceschi  17 luglio 2015

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Odorava di sole e di speranza,

che si poteva guardare lontano un miglio e l'occhio si perdeva in quella luce immensa.

T'infondeva gioia e sazietà di sensi quell'oro che nascondeva in sé piccoli capolini rossi,

segnavano il passo all'amore, era fiorito per caso,

e adesso tornava a sorridere così come rispuntava il grano,

aveva dato frutto e sotto l'albero della felicità, coperto dalle smeraldine foglie,

godeva d'allegria nell'incanto che l'animo rendeva forte e sereno.

@Valeria Franceschi - 14 Giugno 2015

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La panchina sotto il lampione

Immobile attendeva !
Poveramente illuminata dal lume di un amico lampione,
finalmente le davano gioia e allegria le foglioline della primavera,
che era giunta a... scaldarle le quattro assi di legno,
che si stavano gonfiando come otri
di gocce che a mille a mille avevano bevuto,
ora i raggi la baciavano e lei si beava ,
e le sere gli innamorati le scaldavano il cuore,
allora sì, tornava ancora giovane e sognava,
quanti baci e carezze al chiar di luna,
e mai aveva parlato!
Era sempre stato un godere del cuore.
I pomeriggi poi sarebbero venuti a trovarla i suoi vecchietti,
il tempo andato, i ricordi, le passioni,
e l'allegro cinguettio dei passeri,
dolci note suonate sullo spartito del venticello di quella stagione,
era passato il tempo della solitudine,
ogni istante le avrebbe portato un sorriso.

Valeria Franceschi


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Era ancora solo un bocciolo
quando le sue piccole mani
iniziarono a volare tra pennelli e colori ,
era un magico dono
che non sapeva di possedere ,...
e cominciò a dar vita
ai sentimenti serrati stretti stretti ,
un foglio e l'immagine
dell'amore che ha dentro
cominciò a sgorgare ,
un fiume in piena ,
e le sue mani
come lievi battiti d'ali
imprimono i colori rubati all'esistenza ,
forgiando i tratti che le vengono dall'anima ,
ed è l'antico e il nuovo ,
beltà e incanto ,
ciò che da lei fluisce
e sul cavalletto diviene
musica di emozioni .

ringrazio di cuore la mia cara amica poetessa Valeria Franceschi , che mi ha dedicato questa stupenda poesia...tvb

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Quanti occhi stranieri gli passano accanto,
assenti, distanti,
non leggono sulle macchie del basco che gli copre il volto,
dipinte di terra e di pioggia,
in ess...e c'è tutto il suo tempo, è la sua vita,
e quegli occhi senz'anima,che non fermano un sorriso,
otri d'indifferenza,
miseria d'amore,
tanto che importa, passo svelto e si chiude la porta.
Il basco con l'animo dentro quelle scarpe senza denti,
sul marciapiede di quella vita,
scelta o subita, rimane immobile!
Occhi negli occhi ,
una lucciola che brilla in ognuno di loro,
un buco allo stomaco in due,
e la voglia raminga d'amore,
ed è solo un bimbo che legge quel libro aperto,
non ha fretta, non ha paura di quattro occhi e un muso umido,
di un uomo senza maschera pubblica,
chissà se la strada gli divenne casa per averla tolta?
Unico umano senza giudizio, un bimbo,
in mano una carezza dolce e linda.

Valeria Franceschi - 23 aprile 2015

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Ti porto dentro,

da quando solo fiammella d'idea meravigliosa, già rilucevi nei miei istanti gioiosi,

e mentre ti cercavo, e attendevo che la natura mi donasse il mio incanto d'amore,

già ti sognavo accoccolata sul mio seno, e nenie ti cantavo in mente,

mentre già mi scioglievo in dolci baci, e petali di gote piano sfioravo, perché carezze fossero soavi.

E sempre mi rimani e rimarrai amore, da quell'idea felice nel mio cuore,

e intorno ti aleggio anche adesso che hai lunghi rami e smeraldine gemme,

io sarò sempre tronco e linfa a nutrirti d'ambrosia di vita.

Valeria Franceschi - dicembre 2015

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Ti porto dentro, da quando solo fiammella d'idea meravigliosa, già rilucevi nei miei istanti gioiosi, e mentre ti cercavo, e attendevo che la natura mi donasse il mio incanto d'amore, già ti sognavo accoccolata sul mio seno, e nenie ti cantavo in mente, mentre già mi scioglievo in dolci baci, e petali di gote piano sfioravo, perché carezze fossero soavi. E sempre mi rimani e rimarrai amore, da quell'idea felice nel mio cuore, e intorno ti aleggio anche adesso che hai lunghi rami e smeraldine gemme, io sarò sempre tronco e linfa a nutrirti d'ambrosia di vita.